Emergenza PFAS, gestore e associazioni insieme per trasparenza e assistenza agli utenti

In preparazione un memorandum per favorire l’accesso ai dati, l’informazione e l’ascolto di cittadini e attività economiche

Garantire la massima trasparenza e accessibilità ai dati sull’emergenza PFAS e creare un canale diretto di informazione e supporto alla cittadinanza: sono questi gli obiettivi del confronto avviato tramite un incontro preliminare tenutosi tra Servizi Ambientali S.p.A., Assoutenti Liguria e Onda Ligure – Consumo & Ambiente.

Venerdì 23 ottobre si è svolto detto incontro sulla situazione di Pietra Ligure e Borgio Verezzi. Il percorso nasce dall’interlocuzione tra Gianluigi Taboga, socio fondatore di Assoutenti Liguria e membro del Direttivo provinciale di Assoutenti Savona, e l’amministratore delegato Alessandro Vignola. E’ stato quindi coinvolto Paolo Tedesco, presidente di Onda Ligure; le due associazioni affiliate erano già state impegnate con successo nella tutela degli utenti durante l’emergenza idrica di Andora.

I sindaci di Pietra Ligure, Luigi De Vincenzi, e di Borgio Verezzi, Renato Dacquino, hanno già assicurato la massima disponibilità a sostenere l’iniziativa e a collaborare all’organizzazione delle attività di informazione e ascolto.

Le parti hanno concordato di redigere un protocollo emergenziale PFAS da portare all’approvazione di tutte le associazioni a tutela dei consumatori riconosciute dalla Regione Liguria; tale memorandum definirà le modalità per rendere dati, analisi e aggiornamenti accessibili e comprensibili, illustrare gli interventi previsti e raccogliere domande, segnalazioni ed esigenze degli utenti, anche attraverso spazi dedicati nei Comuni interessati.

Il confronto riguarderà inoltre le misure per alleviare i disagi, l’accesso alle indicazioni delle autorità sanitarie, gli accertamenti sulle cause e sulle eventuali responsabilità dell’inquinamento, nonché l’esame di reclami e richieste risarcitorie, ricercando ove possibile soluzioni condivise.

La finalità primaria è offrire informazioni adeguate e assistenza qualificata, mettendo a disposizione di tutti le risposte alle questioni comuni. Le associazioni manterranno la propria autonomia: il percorso non sostituirà i canali ordinari di segnalazione e reclamo né comporterà limitazioni o rinunce ai diritti degli interessati.

Il documento sarà siglato tra le Parti in occasione del tavolo di concertazione fissato per il giorno 19 novembre 2026.