ANDORA: ESTATE 2023, ULTIMI SVILUPPI E OBIETTIVI FUTURI

L’Estate 2023 è preceduta dal cambio di vertice con la nomina, da parte della Regione Liguria, di un nuovo Commissario ad acta nella persona di Claudio Scajola, Presidente della provincia di Imperia, coadiuvato dalla Dott.ssa Cecilia Brescianini.

Ad Aprile 2023, le Associazioni cercano un dialogo istituzionale in cui evidenziano la necessità di utilizzare fonti alternative di approvvigionamento e di adottare nuove misure finalizzate a scongiurare una crisi idrica di rilevante entità che avrebbe, altrimenti, colpito Andora e i suoi cittadini.

Nonostante ciò, all’inizio dell’estate, l’emanazione di una nuova ordinanza sindacale vieta l’uso potabile dell’acqua.

Le Associazioni, quindi, richiedono con forza l’istituzione di una “cabina di regia” al fine di predisporre immediatamente un piano di emergenza; esse invocano, se del caso,  l’applicazione dell’articolo 16 del Codice della Protezione Civile, il quale prevede la dichiarazione dello stato di emergenza in forma preventiva.

Con l’aiuto di volontari, si organizza un monitoraggio finalizzato a controllare il rifornimento delle cisterne e a segnalare i casi di interruzione del servizio idrico o di forniture di acqua salina.

Durante l’emergenza, le Associazioni sono una presenza costante  al fianco degli utenti:

  • nasce “il comitato dei 12” per allargare la condivisione e la partecipazione della cittadinanza al dialogo con la struttura commissariale;
  • si decide la moratoria del pagamento delle bollette per protestare contro l’inefficienza di Rivieracqua;
  • si organizza con successo la “ Via Crucis dell’acqua”, che vede migliaia di andoresi scendere in strada per lanciare il loro grido di rabbia contro il gestore e che vede stringere un sodalizio sinergico con il Comune di Andora per far fronte compatto contro lo stato di emergenza.

Il prossimo futuro vedrà sicuramente protagoniste le Associazioni che, al fianco dei cittadini:

  • continueranno la battaglia giudiziaria per ottenere il ristoro dei danni dei singoli utenti;
  • solleciteranno l’Ufficio della Procura della Repubblica di Savona, affinché dia corso al procedimento penale nei confronti dei responsabili del grave disservizio;
  • apriranno uno sportello del Consumatore in Andora, al fine di facilitare l’incontro con l’utenza.

<<L’Acqua potabile e i servizi igienico-sanitari sono un diritto universale. L’acqua è un bene comune, non una merce. >>

Comunicazione della Commissione Europea – COM(2014) 177